Tuesday, October 27, 2009

Risposta a una domanda dell'esame orale per guida turistica di Roma 2009


Risposta aggiornata e corretta....

Santa Severa

Si estende per c.3 km (1,9 miles) con parte più vecchia costruita negli anni '30. Sito dell'antica Pyrgi (dal greco pyrgoi = le torri) scalo marittimo di Caere assieme ad Alsium. Traffici soprattutto con le colonie greche e la Grecia stessa con massimo splendore negli anni 600/500 a.C. Era famoso il Santuario di Leucothea il cui tesoro venne saccheggiato nel 384 a.C. da Dionigi da Siracusa. La città venne poi abbandonata e Roma vi fondò nel 200 a.C. una sua colonia fortificata

Castello di Santa Severa

Eretto dai Conti di Tuscia e ricordato per la prima volta nel 1068 quando il normanno Gerardo di Galeria lo donò ai monaci di Farfa che lo possedettero fino al 1130. Nel 1166 era residenza dei balivi genovesi e poi passò ai monaci di S. Paolo, agli Orsini, agli Anguillara e alla Camera Apostolica che aveva scomunicato gli Anguillara nel 1465. Infine nel 1471 fu donato all'Ospedale di S. Spirito. Fu luogo di lunghe sosta per papi (Leone X, Paolo III, Urbano VIII) e studiosi durante i viaggi tra Roma e il nord. Di forma classica quadrangolare con torri agli angoli e triplice cinta di mura realizzata tra 1300 e 1600. Torre Saracena maschio cilindrico del 1100 ma ricostruito nel 1500, con funzioni di avvistamento delle incursioni saracene. Resti incorporati di mura del castrum romano ed elementi etruschi. Ospita il Museo civico archeologico di Santa Marinella istituito nel 1993 con carattere didattico-documentario. Dedicato al tema del mare e della navigazione antica. Oltre 100 reperti etruschi, romani e medievali, sezione didattica e laboratori. Ricostruzione in scala reale della stiva di una nave romana a pieno carico

Scavi di Pyrgi

Area sacra di c.6.000mq (1,5 acres). Resti del santuario di Leucothea delimitata da un recinto sacro (temenos) con due templi affiancati. Le fonti greche dicono che erano dedicati a Leucohtea-Ilizia mentre le iscrizioni etrusche citano solo il nome di Uni (Giunone): TEMPIO A - c.460 a.C., pianta con tre celle parallele disposte sul fondo e precedute da un colonnato compreso tra i prolungamenti delle pareti laterali, secondo uno schema tipico degli edifici sacri etruschi. Le colonne erano realizzate in tufo intonacato ed i capitelli erano in peperino. Entrambi i lati corti erano decorati da un frontone aperto con altorilievi, dei quali il più sontuoso ed eccezionale fu senz'altro quello posteriore con il "Mito dei sette contro Tebe" ricostruito a Villa Giulia dove si trova anche la "Testa femminile, forse rappresentante Thesan-Leucotea". Leucotea era la "dea bianca" del mare, chiamata Thesan dagli Etruschi. TEMPIO B - VI sec. a.C., di tipo greco con un'unica lunga cella circondata da 4 colonne sul lato frontale e 6 sui lati laterali. Sui due frontoni c'erano rappresentazioni del mito di Ercole. area sacra C - Dedicata al culto "ctonio" o infero dove si trovarono le "3 lamine d'oro di Pyrgi" oggi a Villa Giulia. Piccolo santuario indipendente, dotato di un altare cilindrico di tufo grigio, di un pozzo e di un secondo altare in peperino. edificio delle 20 celle - Parallelo al lato lungo del temenos, del quale rimangono 20 celle destinate alle sacerdotesse della dea che Servio ricorda, citando Lucilio, essere le famose Scorta Pyrgensia, cioè le "prostitute di Pyrgi". Antiquarium - Ricostruzione parziale del rivestimento fittile delle parti superiori dei templi e "Altorilievo del tempio B con Ercole in lotta contro l'Idra assistito da Atena". Inoltre ceramiche attiche a figure rosse del 400 a.C., ceramiche a figure nere, materiali votivi e oggetti preziosi

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